sabato 2 maggio 2026
Giovanni Femia alla conquista di Art Basel! (dal 19 al 21 giugno 2026)
Giovanni Femia si prepara ad uno degli appuntamenti più prestigiosi dell’arte contemporanea: Art Basel. Dopo le tappe espositive di Londra e Vienna che l’hanno visto concretizzare il suo ambizioso sogno di collegare differenti visitatori, amanti dell’arte contemporanea, per rendere le sue opere testimoni di un passaggio epocale, il prossimo appuntamento è proprio questa fiera a Basilea.
Femia, infatti, sarà presente all'interno della collettiva "International Contemporary ART Biennale Basel" (dal 19 al 21 giugno 2026), distinguendosi come unico rappresentante del talento italiano selezionato in questa edizione.
Per coloro che non conoscessero propriamente art Basel, è essenziale un cappello introduttivo per poi presentare l’opera che esibirà Femia. Seguire l’artista in questo step svizzero significa immergersi in una “art week” di livello regionale ma dal respiro olistico.
Questa rinomata fiera è stata fondata nel 1970 da galleristi locali, per poi diventare il più importante evento al mondo d'arte moderna e contemporanea. Si contraddistingue come cuore pulsante del mercato e della cultura artistica internazionale, ecosistema in cui ruotano collezionisti, curatori, direttori di musei, oltre a rappresentare un vero e proprio museo a cielo aperto con installazioni e fiere satelliti di altissima qualità.
L’opera presentata da Femia, che sicuramente conquisterà il pubblico di Basilea, rappresenta un ponte tra curiosità e conoscenza. È stata scelta, per la selezione a Basilea, dalla Galleria Paks di Vienna, che è colei che, di fatto, ha predisposto la presenza dell’artista lombardo per questa edizione fieristica. Nel suo “Studio” si nota una figura intenta nella lettura, in un silenzio in cui si può ascoltare solo lo sfogliare delle pagine come in un universo sonoro di nuvole di carta. L’illusione ottica di una corrente fluttuante che dà movimento è messa in atto da quel gioco cromatico tra il giallo della copertina e i verdi, rimarcati da decisi tratti neri. Poesia visiva di colori pastello a cera su carta che narra un episodio di vita quotidiana! Un racconto intimo che dialogherà con le grandi correnti del contemporaneo. Il messaggio che trapela alla visione è che studiare è importante, perché permette di conoscere meglio se stessi e il mondo, fornendo gli strumenti per interpretare la realtà e non subirla passivamente. «La tela rappresenta una storia breve di una ragazza… - racconta Femia – il giallo è il mistero della mia storia, del mondo, di Milano.»
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